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Sale il numero gli utenti che ha accesso a Internet: il 51% degli italiani, sostanzialmente uno su due, ha la possibilità di accedere al web. Questo è quanto emerge dal rapporto dell'Istat su "Cittadini e nuove tecnologie", scaricabile integralmente qui.
Le altre interessanti statistiche sono relative al mondo mobile. Sono in aumento, infatti, anche il numero delle connessioni da telefonino o con una rete mobile: il 33,2% si collega a internet con il cellulare, mentre il 58% utilizza una rete di telefonia mobile.
Quanto alla situazione degli e-commerce, i siti di commercio online, cominciano ad avere una discreta popolarità: il 26,3% ha effettuato un acquisto su Internet nell'ultimo anno.
Quasi la metà degli utenti del web, infine, ha un profilo su un social network. Per la precisione, la percentuale è del 48,1. Facebook la fa da padrone, come abbiamo già visto, ma il vero boom dell'anno è Twitter, che ha triplicato i suoi utenti totali.
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Dopo l'attacco di Google, con il suo Google+, ora anche Microsoft, l'azienda di Windows e Office, prepara l'offensiva a Facebook. Il nuovo social network proposto da Bill Gates si chiamerà Socl e propone alcune differenze.
L'innovazione principale sarà la fusione tra motore di ricerca e social network: l'utente potrà sia cercare qualcosa sul web, che condividerlo con amici e contatti. In particolare, il proprio "status" sarà proprio la ricerca effettuata; gli utenti pubblicano i risultati che trovano.
L'altra novità è il Video-party, la possibilità di condividere la visione di filmati su YouTube. Socl vedrà inoltre, con ogni probabilità, una grande interazione con Windows Phone.
Non resta che attendere la prossima pubblicazione e monitorare gli eventuali sviluppi. |
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Google è ufficialmente pronto a portare il suo piano per una ADSL super veloce in fibra ottica (già concepito per gli Stati Uniti) anche in Europa. Ad annunciarlo, il vice presidente David Drummond, durante la conferenza di sabato, New World 2.0, tenutasi in Francia.
Drummond ha poi spiegato che Google ha un progetto ben definito, chiaro e specifico per l'Europa, anche se al momento non sono sono stati forniti ulteriori dettagli.Sembra comunque che l'intento di Google sia quello di diffondere il più possibile il web a banda larga che, come abbiamo già visto, risulta essere sia un elemento trainante dell'economia italiana, sia il principale media futuro per la rendita pubblicitaria.
L'Unione Europea ha inoltre appena lanciato un piano europeo per la banda larga con obiettivi importanti, mettendo a disposizioni ben 9,2 miliardi di euro per coprire una parte di investimenti sia in strutture sia in servizi Internet evoluti per le aziende.
Non resta che augurarci che una maggiore concorrenza favorisca l'affermarsi di un servizio più affidabile, più veloce e più capillare sul territorio, in modo da diffondere il web in tutta la popolazione e affiancare al meglio le aziende, soprattutto nel settore dei servizi web. |
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Il web cresce sempre più ed è destinato a raggiungere il vertice della piramide della raccolta pubblicitaria. Nel 2012, infatti, è previsto il sorpasso della pubblicità cartacea da parte di quella online.
La previsione è stata formulata da Iab Italia, l'associazione degli operatori della comunicazione digitale, organizzatore dello Iab Forum, in svolgimento in questi giorni a Milano.
La crescita è marcata ed evidente, come spiega il presidente vicario di Iab Italia, Salvatore Ippolito. Nel 2006 l'incremento è stato del 4%, mentre quest'anno ha raggiunto il 15%, totalizzando complessivamente 1,2 miliardi di euro, pari al 14% del totale del mercato pubblicitario italiano.
Più approfonditamente, si registra un aumento del 16% della pubblicità di tipo display (banner e annunci video o illustrati), mentre il Search advertising è cresciuto del 18%. La crescita è dovuta sia all'aumento dell'investimento medio che al numero di aziende inserzioniste, mostrando le caratteristiche di un mercato che, almeno per il momento, non conosce crisi.
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Uno dei dubbi che assale chi si affida al web marketing è se aumentando le visite aumentano anche i clienti. Inutile dire che, statisticamente, più utenti accedono a un sito, più probabilità ci sono che acquistino il tal prodotto o servizio. Soprattutto se le visite sono generate da un'indicizzazione del sito o da un Pay per clic, i quali portano, lo ricordiamo, utenti interessati.
Ma ora, per i più scettici, c'è un nuovo servizio, in grado di rivoluzionare i servizi di web marketing dedicati alle B2B. Grazie al nuovo servizio di statistiche avanzate Contact Hunter, infatti, potrete conoscere l'identità dell'azienda cui appartiene chi visita il vostro sito. In questo modo, tutti i clic generati dalle campagne vi forniranno contatti interessati al vostro core business.
Con Contact Hunter, riceverete ogni giorno una email con l'elenco completo dei visitatori al vostro sito, con le informazioni riguardo il nome e i contatti dell'azienda, il tipo di attività, la posizione geografica e tutto il percorso di navigazione nel vostro sito, in modo da comprendere le pagine risultate più interessanti.
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A partire dal prossimo anno, i domini di primo livello potranno assumere il nome dell'impresa. È la svolta, epocale, è stata annunciata dalla ICANN, la Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, l'ente no-profit che dal 1998 gestisce le assegnazioni dei nomi e dei domini web.
Si tratta di uno dei cambiamenti maggiori in fatto di nomi dei domini di primo livello. Attualmente, è possibile registrare 22 domini di tipo internazionale (come .com o .net) più circa 250 domini legati agli stati (come .it o .fr). A partire dal 12 gennaio 2012, invece, sarà possibile per le imprese, registrare un dominio con il loro nome, a patto, però, che siano "grandi marchi, affermati e con un marketing chiaro e una strategia orientata verso i clienti".
Una decisione, quindi, che avvantaggerà e consoliderà il potere dei grandi brand. Vedremo comparire i domini .microsoft e .apple, ma non solo. In questo cambiamento sono inclusi anche i nomi di luoghi geografici, come città o regioni interne. Possiamo ipotizzare un futuro .milano o .lombardia. |
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Il mercato delle campagne pubblicitarie realizzate per il mobile è in deciso aumento. A riferirlo è l'agenzia comScore, uno dei leader mondiali nelle misurazioni del mondo digitale.
Secondo uno studio pubblicato da comScore il 7 giugno scorso, negli ultimi due anni il settore ha più che raddoppiato la sua entità, attestando un più che positivo +128%.
Lo studio, che si riferisce al mercato statunitense, ottimo indicatore delle tendenze mondiali e anticipatore di quelle italiane, non lascia quindi dubbi: il futuro dell'economia è, come abbiamo già visto, nell'advertising online, con una crescente attenzione per cellulari e SmartPhone.
Dando un occhio invece agli investitori, si deduce che la metà è costituita da aziende del settore, vale a dire i produttori dei dispositivi mobili e delle applicazioni per gli stessi. Circa un quarto delle pubblicità è costituito da prodotti di consumo e un ristretto 7% da prodotti tecnologici. Un settore, quest'ultimo, che vede quindi ampi margini di diffusione.
Lo studio registra infine il declino dei vecchi telefoni cellulari, che non superano la quota del 19%, a favore naturalmente dei nuovi SmartPhone e di iPhone. |
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La pubblicità su Internet non conosce la crisi: al contrario, non fa che continuare a crescere. Per la precisione, del 26% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I dati sono resi noti dall'osservatorio FCP-Assointernet, che mette in luce proprio questo incremento della raccolta pubblicitaria. Le modalità sono molte e variegate: dal pay per clic di Google ma non solo, ai banner a pagamento, ai link sponsorizzati, ai video, fino alle nuove risorse di web marketing.
Per capire quanto il settore sia in positivo, va evidenziato che il giro d'affari è ormai di notevoli dimensioni: dall'inizio del 2011, il fatturato è già superiore ai 217 milioni di euro. Si conferma quindi uno dei settori più proficui e redditizi dell'economia italiana.
La spinta del web coinvolge anche il mercato dei cellulari. È aumentata, infatti, di un buon 17%, anche la pubblicità tramite smartphone e dispositivi cellulari connessi a Internet, sempre più diffusi in Italia. Si conferma con questo il trend di una rete sempre più orientata verso il mobile.
Infine, hanno registrato un'enorme crescita i ricavi della pubblicità sui video online (in streaming), con un +83% rispetto al 2010. Quest'ultimo dato si riferisce a un canale più recente e ancora agli inizi, ma nel complesso si può senz'altro notare tutto ciò che sia legato a Internet ha ormai una parte fondamentale nell'economia italiana. Riuscendo a trainare anche altri settori, si impone come sicuro punto di investimento, a discapito di coloro che ancora sono restii o poco convinti delle potenzialità del Web. |
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"Il nostro obiettivo è molto semplice: dare agli utenti di internet le risposte più valide e rilevanti alle loro query". Questo ha annunciato Google dal suo blog ufficiale" Un precedente aggiornamento di Google aveva favorito la diffusione di siti mediocri strutturati in modo da favorire solo la quantità di informazioni e non la qualità.
L'update del 2009 "Coffeine" aveva prediletto nel panorama di internet, oltre alla quantità, anche la novità e la "freschezza" dei contenuti. Con l'aggiornamento Panda, Google sembra voler risolvere questi problemi, facendo prevalere la qualità e l'originalità dei contenuti alla quantità. Nella sua diffusione in Inghilterra Google Panda ha già mietuto le sue prime vittime tra le società di pubblicità e marketing e siti famosi.
Suite101.com ha, infatti, perso circa il 94% del proprio traffico mentre Ezine Article un netto 90%. Da questi dati appare evidente che i siti penalizzati sono proprio quelli che fino ad ora hanno campato di "duplicazioni". Molti siti, anche famosi, sono stati già pesantemente penalizzati per aver utilizzato lo shady linking(link nascosti inseriti nelle pagine Web).
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In continuo aumento il numero degli internauti italiani. Si calcola che 25,4 milioni di persone, solo in Italia, hanno navigato almeno una volta, nel mese di febbraio 2011, mentre sono 12,8 milioni gli utenti attivi giornalmente.
La crescita annua è stimata al 10,7%, che sale al 32% se si considera la fascia d'età tra i 2 e i 10 anni, mentre al 31% quella degli utenti over 74. Il rapporto tra uomini e donne e 56 a 44. Il primato dei "connessi per più tempo", sia maschi che femmine, va alla fascia 18-24 anni, che rimane online per 2 ore in media al giorno.
Tra le regioni, invece, quella con il maggior rapporto tra internauti per abitanti è il Friuli Venezia Giulia, seguita da Lombardia, Piemonte e Valle D'Aosta. |
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Google ha recentemente commissionato al Boston Consulting Group uno studio sull'importanza di Internet nell'economia italiana, mettendo in luce i punti di forza, gli aspetti trainanti e le differenze con gli altri paesi. Il rapporto che ne è nato è disponibile al sito www.fattoreinternet.it ed è decisamente positivo riguardo alla crescita del potere economico dell'elemento 'Web'.
Nel video, di circa 4 minuti, è possibile visionare una breve presentazione del report. I dati più rilevanti sono quelli che mostrano come Internet ha contribuito, nel 2010, al 2% del PIL italiano, con circa 31,5 miliardi di euro.
Un giro d'affari che, secondo le stime, è destinato a raddoppiare entro il 2015. L'Italia spicca per il numero di SmartPhone (oltre 15 milioni), con una conseguente propensione all'acquisto tramite connessione internet da cellulare decisamente superiore a qualsiasi altro paese europeo.
Il rapporto dimostra anche come «le piccole imprese che hanno un a presenza attiva su Internet fatturano di più, esportano di più, assumono di più e sono più produttive», aspetto decisamente interessante.
Internet può quindi rappresentare seriamente una delle principali leve di crescita economica. Il punto è sapere investire sui canali giusti.
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A marzo, la competizione tra i browser si è rinnovata, grazie alle nuove edizioni dei programmi per la navigazione più usati. I tre protagonisti sono i nuovi rilasci di Firefox 4, Internet Explorer 9 e Chrome. Quest'ultimo sempre più stabile e migliorato in diverse release.
È quindi tempo di fare il punto, per capire in che proporzione vengono usati i programmi più gettonati dagli internauti. Sono dati importanti, da tenere in molta considerazione soprattutto nella realizzazione di un sito web, in modo da garantire agli utenti una buona soddisfazione nella navigazione di un nostro sito.
I punti di forza su cui puntano le nuove versioni dei browser sono la velocità di navigazione, la facilità e la versatilità. Vale a dire, la possibilità, per l'utente, di visitare qualsiasi sito, velocemente, con in più la possibilità di avere componenti aggiuntivi, utili per il lavoro, ma non solo.
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La notizia arriva dal blog di Google Italia, dove si annunciano nuovi accorgimenti contro gli inserzionisti di merci contraffatte. L'impegno di Google nel combattere, più in generale, la diffusione dello spam è già noto attraverso la posta di Gmail. Recentemente, si sono raggiunti risultati anche attraverso AdWords e AdSense, i due sistemi di Google che permettono rispettivamente di comprare click e vendere spazio pubblicitario su Internet.
Negli ultimi 6 mesi del 2010, sono stati chiusi circa 50.000 account di Google AdWords per aver provato a pubblicizzare merci falsificate. Il rimedio preventivo e automatico non esiste e difficilmente sarà realizzabile. Intanto, sono state intraprese 3 novità, atte soprattutto a velocizzare i provvedimenti.
Da adesso, infatti, basteranno 24 ore dal reclamo per rimuovere un annuncio e sarà molto più semplice il sistema di segnalazione.
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I portavoce di Mountain View hanno annunciato sul blog di Google l'introduzione di un nuovo algoritmo per la produzione di risultati a seguito delle ricerche su Google; l'obiettivo è quello di ottenere risultati di ricerca di maggiore qualità con in più un occhio alle preferenze degli utenti.
Naturalmente, come sempre le caratteristiche tecniche del nuovo algoritmo continueranno a rimanere segrete; per quanto riguarda il suo funzionamento è invece già chiaro che il browser Chrome avrà un ruolo centrale nel nuovo corso delle ricerche su Google.
È stata infatti messa a disposizione un'estensione per Chrome, la Personal Blocklist, grazie alla quale sarà possibile escludere dalla SERP (la pagina con i risultati della ricerca) i siti Web ritenuti meno interessanti perché caratterizzati da contenuti di qualità inferiore.
Secondo i calcoli effettuati, la modifica a carico dell'algoritmo dovrebbe influire sui risultati della SERP per l'11,8%. Per ora, quindi, gli effetti dovrebbero essere visibili soltanto nel Google statunitense, ma presto le innovazioni dovrebbero riguardare anche il resto del Mondo. |
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Nel sistema comunicativo e pubblicitario attuale, essere nei primi posti sui motori di ricerca può realmente fare la differenza sul successo o meno di un'azienda. Avere un alto rank, specialmente su Google, che rimane il motore più diffuso, si dimostra un elemento cruciale in termini di business.
È dimostrato infatti che il raggiungimento di sempre più individui si compone in maniera sempre maggiore tramite il web: appare quindi decisamente rilevante realizzare un'indicizzazione del proprio del proprio sito mediante parole chiave mirate e ben strutturate.
Con l'eccezione delle società proprietarie di un brand diffuso e affermato, che comunque investono anch'esse in indicizzazione organica o Pay-per-click, avere un buon posizionamento sui motori di ricerca con parole chiave in target con gli obiettivi di marketing, è indispensabile per trovare e raggiungere i potenziali clienti.
L'attività di ottimizzazione siti web dovrebbe inoltre essere frequente e in costante aggiornamento, una sorta di continuo work in progress. Questo perché gli algoritmi dei motori di ricerca sono in continuo mutamento e nuovi competitors si affacciano nell'affollato mercato di internet. Abbandonare l'attività di indicizzazione di un sito può tradursi, infatti, in una retrocessione delle posizioni acquisite e di un conseguente crollo delle visite stesse. |
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Prende il via oggi, lunedì 7 febbraio, la Social Media Week, il festival internazionale della rete che per cinque giorni (fino a venerdì 11) si concentrerà sul mondo dei social media, di internet e delle loro potenzialità.
Le città interessate sono Londra, Parigi, New York, San Francisco, Istanbul, San Paolo, Hong Kong e Toronto e, per quanto riguarda l'Italia, Roma.
In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, dove comunicazione e nuove tecnologie diventano sempre più veloci, fondamentali e penetranti e le relazioni sociali si sviluppano sempre più orizzontalmente abbattendo le barriere linguistiche e geografiche, la SMW rappresenta un’ottima occasione per accendere i riflettori, informare e sensibilizzare sull’importanza che una realtà come quella di internet e di conseguenza dei social media (con tutti gli annessi e connessi) ha sia da punto di vista sociale che da quello più prettamente economico, inteso come investimento, innovazione e progresso.
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Josh McCoy di SearchEngineWatch.com ha tracciato un elenco dei fattori SEO, fondamentali al lavoro di web marketing, che a suo avviso devono essere considerati durante il 2011. È necessario riuscire a leggere tra le righe dei messaggi in codice che Google invia periodicamente.
In particolare bisogna considerare gli strumenti messi a disposizione da servizi come Google Webmaster Tools, Google Analitycs e le SERP. Riproponiamo qui sotto i suggerimenti proposti.
Link al tuo sito (Google Webmaster Tools) Lo scorso anno Google ha implementato questa funzione. Da tempo è possibile vedere quali sono i contenuti che ottengono più click, quali le parole chiavi più importanti, come tutti questi dati sono collegati. Grazie a questo strumento si intuisce che Google considera in un sito non solo la home page ma anche le pagine interne. Queste ultime, pertanto, vanno prese in considerazione e soprattutto collegate tra loro con degli anchor text pertinenti.
CTR nelle query di ricerca (Google Webmaster Tools) Google ha implementato questa sezione e sembra dire: noi guardiamo chi fa click in SERP. I contenuti, pertanto, devono essere assolutamente accattivanti e pertinenti al titolo e descrizione che da soli non bastano più.
Mappa delle immagini (Google Webmaster Tools) Google dà ora la possibilità di inviare la Sitemap per le immagini, segno che Google dà molta più importanza alle immagini soprattutto quelle relative alle ricerche locali.
Analytics in-Page (Google Analytics) Google ha migliorato la funzionalità dell’Overlay del sito all’interno di Google Analytics. Questo può indicare che Google dà importanza anche ai link interni al sito oltre a quelli provenienti dalle pagine di ricerca del suo stesso motore.
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Secondo i dati messi a disposizione da eMarketer, l'advertising on line continua a crescere e ha, di fatto, ormai superato gli investimenti pubblicitari legati a riviste e giornali in formato cartaceo. I dati testimoniano quindi. oltre a un declino della carta stampata, un aumento della fiducia che circonda gli annunci sul web, merito anche di un'efficacia maggiore.
La tendenza alla crescita è invece confermata per quanto riguarda l'advertising on line, per questo settore si prevede un incremento pari al 3% durante il prossimo anno, con un giro d'affari che dovrebbe essere pari a circa 168 miliardi di dollari. I banner, i link e i pop up rendono di più, soprattutto a causa della possibilità di selezionare il target in maniera più accurata, ma anche alla numerosità, sempre più elevata, di utenti di internet.
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In Italia, molti sono ancora convinti che un sito mobile sia, tutto sommato, superfluo. Dopotutto, i nuovi smartphone possono aprire siti di qualunque dominio. Quindi, dove sta l'utilità di costruire un doppione di un sito apposta per i cellulari?
Cerchiamo invece di capire perché un sito mobile non solo non è superfluo, ma rappresenta invece un investimento intelligente e lungimirante. Come abbiamo già illustrato precedentemente, gli utenti di Internet sono sempre più utenti che si collegano con un cellulare, i quali tra non molto supereranno i collegamenti tramite computer. Questo, già di per sé, implica un aumento del traffico proveniente da telefonini.
L'aspetto più rilevante, però, è che un cellulare, per quanto intelligente e all'avanguardia, non è un computer. La sua velocità nel caricare un sito, o semplicemente di ricevere dati, è limitata; e il suo display, per quanto grande, non è quello di un pc, nemmeno si avvicina alle dimensioni già ridotte di un netbook.
Per questi motivi, molti utenti sono ancora scoraggiati dalla navigazione tramite cellulare: molti siti sono lenti nel caricamento e, quando finalmente la pagina si apre, viene visualizzata male.
Per questo, è importante creare siti leggeri, che si aprano in un istante e che vengano visualizzati correttamente, in modo da fornire, in maniera pratica e veloce, tutte le informazioni che richiede l'utente. In una parola, un sito mobile.
Sinfotech è tra le pochissime aziende in Italia in grado di offrire la realizzazione di un sito che risponde a tutte queste esigenze.
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Secondo quanto riporta l'ultima edizione dell'International Communications Market Report prodotto da OFCOM, l'Italia sarebbe il primo paese al Mondo per utilizzo del social network Facebook; un record che, per ciò che riguarda il mondo informatico, non è per niente l'unico. Il Belpaese, infatti, vanta diversi "primi posti". Uno di questi riguarda la diffusione degli smartphone, che vede in prima posizione proprio l'Italia. Non ci sarebbe da stupirsi se si tiene conto che un italiano possiede in media un cellulare e mezzo, pari a una diffusione del 150%.
Ma non basta: l'Italia è anche il Paese dove la penetrazione della banda larga mobile per Internet è la più elevata, con il 13% delle abitazione da cui si accede alle connessioni broadband esclusivamente tramite i dispositivi mobili. Uno dei motivi per i quali le connessioni da cellulare sono così diffuse nello Stivale è il recente abbassamento dei prezzi relativi ai servizi mobili: da luglio 2009 al luglio 2010, sono diminuiti infatti del 24%.
Questi dati si rivelano molto importanti, per chi vuole rendersi facilmente raggiungibili dai propri potenziali clienti. Le aziende italiane sono ancora indietro riguardo allo sviluppo di un sito mobile, raggiungibile da chiunque, ovunque si trovino, in qualsiasi momento. Eppure i dati (visibili nel grafico) mostrano che il traffico di utenti internet da cellulare è in aumento, e in modo maggiore rispetto al traffico proveniente da computer.
Nel grafico si può notare che nel 2014 il numero di persone che si collegheranno al web tramite cellulare eguaglierà quello generato dai PC. Ma mentre il mobile continuerà a salire, quello desktop si stabilizzerà, consolidando in questo modo un netto predominio del web di tipo mobile.
Alla luce di questi dati, sembra dunque lungimirante investire fin da subito nello sviluppo di un proprio sito mobile, in modo da essere rintracciabili e facilmente visualizzabili da sempre più persone, in Italia e nel mondo. Sinfotech propone, tra i suoi servizi, un sito mobile a prezzi estremamente vantaggiosi. |
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